Ti parlo di me

Biografia

Il centro storico di Imola, nel 1963, mi vede nascere, primogenita di una tranquilla famiglia allargata alle figure delle nonne: donne di altri tempi, custodi di storiche tradizioni; dai capelli ingialliti nascosti in fazzoletti onnipresenti dai colori scialbi, come le proprie vesti; prodighe di insegnamenti provenienti dal verbo non scritto, tuttavia scolpito su ciascuna ruga che non ammette replica.

I miei genitori sono impegnati in campo sanitario, la mamma, e quale operaio del legno il papà.

La mia infanzia trascorre principalmente in compagnia della nonna materna, alla quale sono molto legata e che mi ricambia con amorevoli attenzioni ma anche con qualche stranezza quale la colazione con poco vino in bicchiere, poi colmo d'acqua, pane raffermo e una mezza cipolla.

Nel cortile della Pretura, intanto, lenti, procedono i lavori di ristrutturazione che in me, da piccola, lasciano, evidentemente, un imprinting indelebile e tutti quegli impasti di cemento e calce, il procedere della costruzione di un muretto, mattone – malta – mattone, devono avermi condizionata non poco visto che tuttora ricordo che da grande avrei voluto "fare il muratore".

E divento grande, ma trattengo in un cassetto quella mia vena artistica inespressa; concedo la precedenza alla casa, alla famiglia, al lavoro, tuttavia, come tutte le cose grandi che si reprimono a lungo, non è facile trattenerle per sempre, ed è così che, complice l'improvviso tempo a disposizione dovuto alla forzata inattività causata da una gravidanza non facile, mi procuro tele, colori e pennelli e comincio a dipingere.

Dopo il secondo figlio, in compagnia di altre amiche con cui condivido la stessa passione, frequento corsi organizzati dall'Università Aperta di Imola entrando, così, in contatto con Artisti affermati quali Mirko Gaggetta, Tonino Gottarelli, Tonino Dal Re. Da loro apprendo i primi rudimenti delle tecniche di ognuno di essi. Il tempo, l'incontenibile immaginazione e la maturazione artistica, hanno trasformato il mio interesse dal dipinto ad olio alla costruzione di figure principalmente in legno, assemblate in strutture multiformi ed integrate con colle, stucchi, vernici e materiali di varia natura nelle quali è presente il filo conduttore del riciclo, argomento a me caro.

Nel 2016 vinco la naturale timidezza ed inizio a mostrare le mie opere in varie iniziative; l'apprezzamento che ricevo dal pubblico e dalla critica, anche in forma premiale, mi incoraggia a perseguire la mia vocazione.

Partecipazioni significative della carriera artistica